Chi siamo
Si parte da una domanda semplice: e se la strada fosse già il viaggio? In Abruzzo lo è sempre stata; basta rallentare abbastanza da accorgersene.
Slowdrive Abruzzo è un portale editoriale indipendente, ideato e curato da un gruppo di lavoro di professionisti della comunicazione e della creatività. Non il solito portale turistico: un altro modo di raccontare l’Abruzzo, senza classifiche, senza itinerari fotocopia, senza racconti pensati per gli algoritmi invece che per le persone.
L’Abruzzo che resta quando il viaggio è finito
C’è un Abruzzo che si vede dall’autostrada, e uno che ti accompagna a casa. Il secondo è quello che raccontiamo qui. Non ha fretta, non ha bisogno di essere conquistato, e premia chi gli concede tempo: un finestrino abbassato, un manubrio, un paio di scarpe comode, un treno regionale lungo la costa adriatica.
Qui le strade non portano soltanto da un posto all’altro: salgono tra gli ulivi finché il mare resta indietro, si fermano davanti a un trabocco che scricchiola come una barca, si perdono tra le case di pietra bianca di un paese che sembra la continuazione della montagna. E a volte, senza preavviso, si aprono su un lago a forma di cuore, e ti ricordano perché eri partito.
Ogni angolo ha una voce, se hai la pazienza di ascoltarla: un anziano al bar che ti racconta di una leggenda e di un barone, una pasta tirata sulla chitarra, una chiesa sulla rupe che vedi da chilometri prima di raggiungerla. Sono i dettagli che nessuna mappa segna, e che di solito ti restano addosso più dei monumenti.
Per questo, a chi arriva, diamo pochi consigli e tutti uguali. Parti presto, quando la luce è bassa e le strade sono ancora tue; lascia l’auto e sali a piedi, almeno l’ultimo tratto; siediti a tavola senza guardare l’orologio; chiedi, ascolta, e se una svolta ti incuriosisce, prendila. Le cose più belle di questa regione stanno quasi sempre un po’ più in là di dove avevi deciso di fermarti.
Questo sito è un invito a lasciarsi guidare, a perdersi e a ritrovarsi, pagina dopo pagina. È per chi pensa di conoscere già l’Abruzzo, e forse ne scoprirà un angolo che non si aspettava. È per chi sta per innamorarsene per la prima volta, e ha scelto il modo giusto per cominciare.
Dove la strada diventa racconto.
Chi c’è dietro
Dietro Slowdrive Abruzzo non c’è improvvisazione: c’è l’esperienza maturata dentro le grandi agenzie, come Leo Burnett, JWT, Wunderman Thompson, Proximity, Saatchi&Saatchi; c’è il lavoro per marchi come Coca-Cola, Heineken, Decathlon, Nokia, Mondadori, Natuzzi, Fastweb, Famila, Kraft, e c’è il confronto con un network creativo come Piuemme. È lo stesso rigore con cui si costruisce l’immagine di un grande marchio, messo al servizio di un territorio.
Ma la competenza da sola non basta a raccontare un luogo: chi collabora a Slowdrive è dell’Abruzzo e vive in Abruzzo, conosce le strade perché le percorre ogni giorno, i borghi perché ci è cresciuto, le storie perché le ha sentite raccontare da chi le ha vissute. Non è uno sguardo che arriva da fuori a prendere appunti: è un racconto che nasce da dentro.
Come lavoriamo
Ogni racconto nasce sulla strada: si parte, si percorre il tratto con il mezzo che il racconto chiede, si scende dove la strada invita a fermarsi. Poi si scrive, con la memoria ancora calda di luce, rumori e profumi. Prima di pubblicare, ogni nota pratica viene verificata (distanze, fondo, soste, orari), perché una strada lenta non perdona le informazioni sbagliate.
Chi gestisce un’attività lungo il percorso, un’osteria, un trabocco, una bottega, entra nel racconto solo se vale davvero la sosta. Se qualcosa è cambiato, se una strada è chiusa o un orario è diverso, scrivici: correggiamo.